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‘A pasta c’anciova per capire la Sicilia e i siciliani

Anciova, si tratta della pasta con le acciughe e il pangrattato tostato. Una ricetta da cerchiare in rosso per capire la Sicilia e i Siciliani.

Altro piatto povero della cucina siciliana. Altro must food per chi vuole davvero comprendere l’anima delle tradizioni dell’Isola e in particolare quelle palermitane. Occhio però, povero nei passaggi necessari per prepararlo, mica per il gusto che in bocca esplode in centinaia di sfumature e aromi.

FATTA PER DURARE

Come per la pasta coi tenerumi, anche l’anciova è un frutto dell’eredità tramandata da generazione in generazione fino a noi e come la pasta coi tenerumi, l’anciova è il frutto dell’ingegno tutto siciliano in un periodo in cui non si poteva buttare niente e le cose di cui eravamo circondati erano fatte per durare nel tempo. Bisognava conservare, mai eliminare. E così anche l’anciova era la soluzione ideale, visti gli ingredienti a lunga conservazione, per quei siciliani sempre in viaggio e costretti a fare i conti lunghe traversate e stenti.

MORSI PREZIOSI anciova

Fu inventata, a quanto pare, proprio da quei siciliani costretti a emigrare. La si preparava e la si poteva consumare decine di giorni dopo. Morsi preziosi, visto che al Nord era difficile trovare gli ingredienti utili alla costruzione del piatto. Era tipica negli inverni freddi di Milano, ogni morso raccontava la nostalgia di casa ed è per questo che un altro nome assegnato all’anciova è proprio quello di “milanisa”.

IL SAPORE DEI RICORDI

Non solo sapore, ma ricordi. Ricordi della nonna, un misto di dolce e salato e di profumi che non puoi dimenticare. La pasta dei braccianti, dei contadini, consumata durante la pausa dal lavoro, in mezzo alla terra, usando bucatini o margherite, macchiate dall’estratto di pomodoro. L’acciuga sotto sale porta invece il mare e la muddica atturrata spolvera e amalgama il tutto in un rosso e marrone da cui spuntano anche dei punti chiari e scuri, i pinoli e l’uva passa. Non puoi cucinarla se non hai la poesia nel cuore. Non puoi mangiarla se non hai l’empatia di chi l’ha immaginata per la prima volta.

GLI INGREDIENTIanciova

  • bucatini o margherite
  • concentrato di pomodoro
  • acciughe
  • pinoli e uva passa
  • cipolla bianca
  • pangrattato
  • sale e pepe
  • olio extravergine d’oliva
  • uno spicchio d’aglio
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