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Una nave romana di duemila anni

Una nave che stava trasportando vino in un periodo di pace, prima di precipitare nell’abisso forse a causa delle condizioni avverse del tempo.

Siamo felicissimi, siamo orgogliosi, come se la scoperta di questa nave fosse nostra. Al largo di Isola delle Femmine e del Saracen Sands Hotel è stato ritrovato un relitto romano del II sec. a.C. carico di anfore che un tempo contenevano il celebre mamertino, il vino siciliano ambito dagli imperatori romani. Un carico che per duemila anni si è nascosto a novantadue metri di profondità nel mare siciliano.

CHI LO HA TROVATO? nave romana isola delle femmine

Il relitto di epoca romana è stato individuato durante una ricognizione effettuata dal personale della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana a bordo della nave oceanografica Calypso South dell’Arpa Sicilia. Le prime immagini sono state rilevate grazie a “Rov”, un robot guidato da remoto. “Uno dei ritrovamenti più importanti degli ultimi anni”, ha detto l’Assessore Regionale dei Beni Culturali Alberto Samonà.

PAROLA AGLI ARCHEOLOGI

Al quotidiano online La Stampa, gli archeologi hanno rilasciano le prime dichiarazioni:

In Sicilia è accertata, fin dall’epoca protostorica, la produzione di vino, ma è con l’affermarsi di Roma sulla scena politica ed economica mediterranea che il commercio del vino diventa una delle attività più lucrose e diffuse per gli imprenditori dell’epoca.  Sappiamo che la Sicilia, nella zona peloritana intorno a Messina, produceva del buon vino, detto Mamertino, che divenne talmente rinomato da attirare l’attenzione di Cesare, che lo offrì ai suoi commensali in occasione del banchetto celebrativo del suo terzo consolato (46 a.C.)».

IL VINO E LA PACE

Il viaggio di navi cariche di vino, come quella ritrovata al largo di Isola delle Femmine, dimostra che quello era un periodo di pace. Oltre al vino, le navi caricavano anche olio e frutta. Ma spesso il loro viaggio si trasformava in un incubo a causa proprio delle condizioni avverse del tempo. Cosa è successo veramente al relitto romano depositato migliaia di anni fa sul fondale siciliano?

 

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